Legno strutturale C24: classi di resistenza, KVH e umidità

Legno strutturale C24: classi, KVH e umidità

Legno strutturale C24: valori UNI EN 338, classificazione a vista UNI 11035 o a macchina, KVH e giunti a dita, classi di servizio, umidità e PEFC/FSC.

Il legno strutturale C24 è la classe più diffusa per il legname nordico, ma dice solo metà della storia. La classe di resistenza determina la portata, la classe d'aspetto la qualità della superficie e l'umidità quanto il legno si muove dopo la posa. Qui vedi che cosa significa C24 secondo la UNI EN 338, come si classifica a vista con la UNI 11035 o a macchina, che cos'è il KVH e che cosa certificano PEFC e FSC.

Il legno da costruzione si classifica in due modi indipendenti tra loro. La classe di resistenza dice quanto carico regge l'elemento ed è il dato di partenza del calcolo strutturale; la classe d'aspetto descrive nodi, fessure e difetti superficiali e conta dove il legno resta a vista. Lo stesso listello può essere C24 e avere un aspetto modesto, o il contrario.

Che cosa significa legno strutturale C24

Le classi di resistenza sono definite dalla UNI EN 338 e il numero indica la resistenza caratteristica a flessione in N/mm². Per le conifere i valori delle classi più diffuse sono questi:

  • C16: 16 N/mm² a flessione, modulo elastico 8,0 kN/mm², massa volumica 310 kg/m³
  • C18: 18 N/mm², 9,0 kN/mm², 320 kg/m³
  • C24: 24 N/mm², 11,0 kN/mm², 350 kg/m³, la scelta standard per le strutture
  • C30: 30 N/mm², 12,0 kN/mm², 380 kg/m³, per luci maggiori e carichi elevati

Il C24 è la classe di magazzino perché l'abete e il pino nordici a crescita lenta la raggiungono con regolarità. Anelli stretti e nodi piccoli alzano la resa in classe C24: per questo il legname nordico si acquista in Italia proprio come C24.

Classificazione a vista o a macchina

Nella classificazione a vista si valutano dimensione e posizione dei nodi, fessure, deviazione della fibratura, svergolamento e ampiezza degli anelli. Per il legname italiano la norma di riferimento è la UNI 11035. La regola nordica INSTA 142 usa invece le classi T, con corrispondenza diretta: T0 = C14, T1 = C18, T2 = C24, T3 = C30.

Nella classificazione a macchina si misurano grandezze fisiche: rigidezza a flessione, frequenza propria, densità ai raggi X o visione artificiale. Il metodo è più preciso e dà una resa maggiore, e le classi da C35 a C50 si possono attribuire solo a macchina. Entrambi i metodi ricadono nella UNI EN 14081, e per il legno strutturale classificato la marcatura CE è obbligatoria.

KVH e legno con giunti a dita

Il KVH è legno massiccio essiccato tecnicamente, giuntato a pettine con giunti a dita, piallato su quattro lati e smussato sugli spigoli. La giunzione elimina i difetti peggiori e consente lunghezze superiori a quelle del tronco, con stabilità dimensionale migliore del segato fresco.

Il KVH non è una classe di resistenza: resta classificato in C24 o superiore, quindi in ordine vanno indicati sia il prodotto sia la classe.

Classi di servizio 1, 2 e 3

  • Classe di servizio 1: ambiente interno riscaldato, umidità del legno bassa e stabile
  • Classe di servizio 2: ambiente coperto e ventilato, non riscaldato con continuità
  • Classe di servizio 3: elemento esposto agli agenti atmosferici o a umidità elevata
  • La classe di servizio determina i valori di calcolo, gli incollaggi ammessi e la durabilità richiesta

Il termine corretto è classe di servizio, non classe di uso. Un elemento pensato per la classe 1 non va portato all'esterno senza rivedere progetto, trattamento e dettagli di protezione dall'acqua.

Umidità: da qui nascono i movimenti

  • Legno strutturale: consegnato essiccato, umidità intorno al 18 %
  • Perline e pavimenti interni: 8–12 %
  • Tronchi e profili in tronchi: 12–18 %
  • Legno trattato in autoclave: spesso consegnato umido, le dimensioni cambiano asciugando

Il legno ritira e rigonfia quasi solo in direzione trasversale: molto di più in senso tangenziale che radiale e praticamente per nulla in lunghezza. Per questo una perlina posata troppo umida lascia fessure e un pavimento posato troppo secco si imbarca. Fai acclimatare il materiale nell'ambiente prima della posa e tieni i pacchi sollevati da terra e al riparo.

PEFC o FSC: che cosa certificano davvero

PEFC e FSC sono sistemi di certificazione forestale: attestano che il bosco è gestito secondo i criteri del sistema e che il percorso del legno dalla foresta al prodotto è tracciabile. Non dicono nulla su resistenza meccanica e umidità. Agevolano invece la valutazione del rischio richiesta dal regolamento deforestazione EUDR, senza sostituirla.

Che cosa specificare in ordine

  • Classe di resistenza: C24 o C30, e se la classificazione è a vista o a macchina
  • Classe d'aspetto, se la superficie resta in vista
  • Umidità alla consegna e tipo di essiccazione
  • Prodotto: segato, piallato, calibrato oppure KVH con giunti a dita
  • Classe di servizio prevista per l'impiego
  • Documenti: marcatura CE, dichiarazione di prestazione e certificazione PEFC o FSC

Con questi sei punti nel capitolato i preventivi diventano confrontabili. Senza, il preventivo più basso è spesso un prodotto diverso dal più alto, e la differenza si scopre in cantiere: vale per gli elementi in legno o della struttura di un capannone.

I punti più importanti

  • La classe di resistenza indica la portata, la classe d'aspetto la superficie: sono indipendenti.
  • C24 secondo UNI EN 338: 24 N/mm² a flessione, 11,0 kN/mm² di modulo elastico, 350 kg/m³.
  • Classificazione a vista UNI 11035 o nordica INSTA 142 (T2 = C24); C35-C50 solo a macchina.
  • KVH: legno massiccio essiccato, giuntato a dita e piallato, di norma classificato C24.
  • Classi di servizio 1, 2 e 3: interno riscaldato, coperto ventilato, esposto agli agenti atmosferici.
  • Umidità: legno strutturale circa 18 %, perline e pavimenti 8–12 %, tronchi 12–18 %.


Il progettista principale e l’ispettore della vigilanza edilizia discutono dell’attuazione dei progetti in un cantiere di una casa in tronchi.

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